La scatola Bourgogne

Pubblicato il da Giuliana Provenzale

La scatola Bourgogne
La scatola Bourgogne

Chi pensa che gli oggetti siano morti, che non abbiano vita, si sbaglia di grosso. Ne hanno, e più di una. Altro che “inutili” o “da buttare”. Ci si deve guardare dentro, certo. E li si deve interrogare, con lo sguardo e con la fantasia, per immaginarli o re-inventarli, riempendoli di nuovi significati. La conoscenza della tecnica della pittura e del decoupage fa il resto. Prendiamo questa scatola. Aveva esaurito il suo compito, era stata svuotata, di contenuto e di senso. E' bastato un tovagliolo che raccontasse di vino per aprire una nuova finestra sul mondo e trasformare quell'anonimo contenitore di legno uno scrigno per la raccolta di sogni e preziosità. Chi se la trova davanti, oggi, non vede la scatola ma apre con la fantasia quella finestra e si proietta nella campagna della Bourgogne, a contatto con la natura tra ordinati filari di viti. E viaggia, alla scoperta di sé, consegnando a quel contenitore tutta se stessa..

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